C1.b.8 Marc Augé




Coniare- prägen
Neologismo-Neubildung
Transito-durchfahrt
Interazione-Wechselwirkung

Marc Augè è nato a Poitier nel 1935 ed è vissuto 87 anni morendo il 24 luglio 2023.
È stato un antropologo che ha studiato le popolazioni del corno d’Africa ed in seguito in Centroamerica.
Ha coniato un termine diventato un neologismo nei dizionari italiano e spagnolo oltre che in quello francese.
La parola è nonluogo e sta ad indicare quei luoghi privi di identità e privi di storia: luoghi di transito come gli aeroporti, i centri commerciali, le catene alberghiere o i campi profughi.
La fortuna del termine nonluogo è stata tale perché trasversale ovvero è servita a spiegare discipline diverse come la sociologia o l’antropologia e ha reso possibile la spiegazione di fenomeni come la globalizzazione e l’urbanizzazione.

I quartieri e i villaggi sono luoghi di incontro perché nascono relazioni e identità mentre le città sono piene di nonluoghi dove non nascono relazioni. Augé non è settario e sa bene che ci sono anche incontri negli aeroporti per esempio fra i lavoratori ai Terminal. Nel film The Terminal di Spielberg con Tom Hanks viene descritto proprio questo fenomeno di socializzazione di un fuggiasco con i lavoratori dell’aeroporto.

Lo spazio geometrico può diventare luogo antropologico se favorisce l’interazione sociale e perde la sua caratteristica di nonluogo.